lunedì 31 maggio 2010

Ultima lezione

Sono appena tornata a casa dall'ultima lezione di ballo. Sono ancora sudata, ho i piedi che implorano pietà e profumo ancora di Dario ( il ballerino super sexy con cui ho ballato stasera)... Mi sono proprio trovata bene! Una ragazza che si iscrive ad un corso di liscio può sembrare strano però mi sono proprio divertita e, peccando di modestia, sono proprio diventata brava!
Peccato che l'anno prossimo non so se riuscirò a continuare visto la mancanza del ballerino fisso.
Quando ballavo con Riccardo, mi divertivo però non ballavo veramente perchè, come ha detto una delle assistenti dei maestri, " non c'era contatto" e non c'era no!
Stasera invece il contatto c'è stato...e anche qualche battuta maliziosa del maestro; la frase della serata è stata, dopo che mi sono tolta la felpa e sono rimasta con la canotta di Grimilde che non mi ero resa conto essere così scollata, " Non spogliarti di più ti prego!" mentre ballavamo un valzer lento.
Va bene Elena adesso fai un bel respirone che ti calmi, ti bevi 20 litri di camomilla e vai a dormire ok?

La sorella del festeggiato




Ieri mio fratello ha fatto la Cresima. Anche se a me i pranzi con vagonate di persone non mi esaltano, devo dire che è stata proprio una bella giornata!
Ma, essere la sorella del festaggiato ha i suoi lati positivi...e solo quelli credo.

Inanzitutto, se sei la sorella del festeggiato , non devi per forza sederti al centro del tavolo ma puoi rimanere nelle " retrovie" insieme ai nonni e al tuo zio preferito a ridere per tutto il pranzo.
Se sei la sorella del festeggiato, non devi sottoporti al calvario di fare ennemila fotografie e provocarti una paralisi alla mascella per il sorriso- palesemente finto- che devi avere in tutti gli scatti che altrimenti ti si accusa di essere " un'asociale dimmerda" ( come dice una mia amica).
Se sei la sorella del festeggiato, puoi benissimo alzarti dal tavolo e uscire nel cortile del ristorante scorrazzando per mano tra papere e capre (eravamo in agriturismo) per mano alla tua mezza cuginetta.
Se sei la sorella del festeggiato, appena arrivata a casa, puoi liberarti di vestito, collant e tacchi e scendere in bermuda- giallo canarino-, canotta, infradito, capelli racconti e struccata... Se sei il festeggiatom dopoi una giornata costretto in jeans e polo elegante, ti cambi, prendi la bici, saluti tutti e vai al campetto a giocare a calcio XD... Siamo proprio fratelli!


Ps. A parte quella del fotografo che ho fatto in chiesa con mio fratello, queste sono le uniche foto che ho accettato di fare. E mi sembrano bellissime!

sabato 29 maggio 2010

Occhiali

Il caldo mi sta facendo delirare. Sarà la pressione che, la sento, è scesa sotto i livelli umani consentiti, sarà che stanotte sono riuscita ad addormentarmi solo alle 2.00 e stamattina la sveglia è suonata alle 6.15... insomma, sono completamente fusa! Prima mi sono buttata sul letto e ho inizato a miagolare per spaventare la mia micia, poi mi sono messa a cantare e, poi, ho perso gli occhiali! Ora, io porto gli occhiali quando leggo, scrivo o sono davanti al computer ma, quando non faccio nessuna di queste cose, li tolgo perchè mi danno fastidio; la mia adorata nonna di paia di occhiali ne ha due e, puntualmente, li perde e io sono una sua degna discepola. Una sera li ho cercati per un'ora-e non sto esagerando- per poi trovarli appoggiati sul tavolo... Lo so, questo è un post delirante ma devo pur passare il tempo no? Buon sabato sera!

venerdì 28 maggio 2010

Miti

"...Bevvi una birra a stomaco vuoto. Improvvisamente il mondo divenne un posto più semplice, e il mio inglese fluente. È che devo perdere i freni inibitori per parlarlo, ecco la verità.
D’ora innanzi, prima di un viaggio all’estero, una bella ciucca "

Citazione dell'odierno post di Licia Troisi. Ci sarà un motivo se, oltre ad essere una grande scrittrice, è anche una grande donna!

giovedì 27 maggio 2010

Perchè le persona gridano quando sono arrabbiate?

Un giorno, un pensatore indiano fece la seguente domanda ai suoi discepoli:
"Perché le persone gridano quando sono arrabbiate?"
"Gridano perché perdono la calma" rispose uno di loro.
"Ma perché gridare se la persona sta al suo lato?" disse nuovamente il pensatore.
"Bene, gridiamo perché desideriamo che l'altra persona ci ascolti" replicò un altro discepolo. E il maestro tornò a domandare: "Allora non è possibile parlargli a voce bassa?" Varie altre risposte furono date ma nessuna convinse il pensatore.
Allora egli esclamò: "Voi sapete perché si grida contro un'altra persona quando si è arrabbiati? Il fatto è che quando due persone sono arrabbiate i loro cuori si allontanano molto. Per coprire questa distanza bisogna gridare per potersi ascoltare. Quanto più arrabbiati sono tanto più forte dovranno gridare per sentirsi l'uno con l'altro. D'altra parte, che succede quando due persone sono innamorate? Loro non gridano, parlano soavemente. E perché?
Perché i loro cuori sono molto vicini. La distanza tra loro è piccola. A volte sono talmente vicini i loro cuori che neanche parlano, solamente sussurrano. E quando l'amore è più intenso non è necessario nemmeno sussurrare, basta guardarsi. I loro cuori si intendono. E' questo che accade quando due persone che si amano si avvicinano."
Infine il pensatore concluse dicendo: "Quando voi discuterete non lasciate che i vostri cuori si allontanino, non dite parole che li possano distanziare di più, perché arriverà un giorno in cui la distanza sarà tanta che non incontreranno mai più la strada per tornare."

Mahatma Gandhi


Oggi, aprendo Facebook, ho visto che il mio Davide mi aveva taggato in questo link. Quanto lo adoro!

mercoledì 26 maggio 2010

Desideri e specchi


Ancora non ci credo che sia lì nella cornice del mio specchio!

lunedì 24 maggio 2010

Caldo

E' arrivato il caldo. Finalmente. No, non intendo con caldo il sole e le belle giornate, ma proprio il caldo in sè. La temperatura di questi giorni è l'ideale ( anche perchè, se si dovesse alzare, sarebbe una bella botta per la mia pressione bassa!) perchè mi ha permesso di scoprirmi e tornare a mettere tutte le canotte e i vestitini che mi piacciono tanto. In questi giorni in cui ho ricominciato a dormire con la camicia da notte quella sbracciata, ho scoperto quanto mi piaccia il contatto con la mia pelle. La morbidezza e il profumo ( la crema dell'erboristeria), hanno il potere di calmarmi e darmi serenità. Che meraviglia poter tornare in contatto con me stessa, quella che solo io conosco e che gli altri giudicherebbero... un po' malata di mente! Quindi sia ringraziato il caldo di questi giorni!

Ps. Per quale arcano motivo non si vedono più i miei commenti?